Calcolo stipendio netto 2026 (da RAL a netto)
Dalla RAL allo stipendio netto mensile 2026: contributi INPS, IRPEF al 23/33/43 %, detrazioni, taglio del cuneo fiscale e addizionali, su 12, 13 o 14 mensilità.
Varia per regione e comune: controlla l’aliquota sul sito della tua regione e del tuo comune.
Netto mensile
1.794,78 €
23.332,16 € netti all’anno · su 13 mensilità
| Retribuzione annua lorda (RAL) | 30.000,00 € |
|---|---|
| Contributi INPS (9,19 %) | −2.757,00 € |
| Reddito imponibile | 27.243,00 € |
| IRPEF lorda | 6.265,89 € |
| Detrazione lavoro dipendente | −2.044,29 € |
| Ulteriore detrazione (cuneo fiscale) | −1.000,00 € |
| IRPEF netta | −3.221,60 € |
| Addizionale regionale (1,73 %) | −471,30 € |
| Addizionale comunale (0,8 %) | −217,94 € |
| Netto annuo | 23.332,16 € |
| Prelievo totale | 22,2 % |
Risultato indicativo, che non sostituisce il parere di un commercialista, di un CAF o del datore di lavoro. Aliquote e parametri 2026.
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Guida
In breve
- Contributi INPS al 9,19 %, IRPEF 2026 al 23 / 33 / 43 % e addizionali regionale e comunale.
- Include le detrazioni per lavoro dipendente e il taglio strutturale del cuneo fiscale.
- Con una RAL di 30.000 € il netto è di circa 1.795 € al mese su 13 mensilità.
Dalla RAL al netto, passo per passo
- Contributi INPS: il 9,19 % della retribuzione lorda (più l’1 % sulla parte che supera 56.224 € nel 2026).
- Reddito imponibile: RAL meno contributi.
- IRPEF lorda sugli scaglioni 2026: 23 % fino a 28.000 €, 33 % da 28.000 a 50.000 €, 43 % oltre.
- Detrazioni: la detrazione per lavoro dipendente (1.955 € fino a 15.000 € di reddito, poi in calo fino a zero a 50.000 €, più 65 € tra 25.000 e 35.000 €) e l’ulteriore detrazione del cuneo fiscale.
- Addizionali regionale e comunale, calcolate sul reddito imponibile.
- Fino a 20.000 € di reddito si aggiunge la somma esente del cuneo fiscale.
Il taglio del cuneo fiscale
Dal 2025 è strutturale e funziona in due modi, a seconda del reddito:
- fino a 20.000 €: una somma che non paga tasse né contributi, pari al 7,1 % del reddito fino a 8.500 €, al 5,3 % fino a 15.000 € e al 4,8 % fino a 20.000 €;
- da 20.000 a 32.000 €: un’ulteriore detrazione di 1.000 € l’anno, che scende fino a zero a 40.000 €.
Esempio: RAL di 30.000 €
- Contributi INPS: 2.757 € → imponibile 27.243 €
- IRPEF lorda 6.265,89 € − detrazione 2.044,29 € − ulteriore detrazione 1.000 € = IRPEF netta 3.221,60 €
- Addizionali all’1,73 % e allo 0,8 %: 471,30 € + 217,94 €
- Netto annuo 23.332,16 €, cioè circa 1.795 € al mese su 13 mensilità
Perché la busta paga può essere diversa
- Le addizionali dell’anno vengono trattenute in rate l’anno successivo, e il comune trattiene in più un acconto dell’anno in corso.
- Tredicesima e quattordicesima non sono uguali agli altri mesi: hanno trattenute diverse.
- Il calcolo non considera le detrazioni per familiari a carico (coniuge, figli dai 21 anni), i fondi pensione, il welfare aziendale e le regole dei singoli contratti collettivi.
Domande frequenti
Cosa cambia nel 2026?
La legge di bilancio 2026 ha abbassato la seconda aliquota IRPEF dal 35 al 33 % (redditi tra 28.000 e 50.000 €): fino a 440 € in meno di imposta l’anno.
Meglio 13 o 14 mensilità?
Il netto annuo è lo stesso: con più mensilità la RAL viene divisa in più parti, quindi il netto di ogni mese è più basso.
Quale addizionale regionale devo inserire?
Dipende dalla regione e spesso dal reddito: 1,23 % è il minimo, molte regioni applicano tra l’1,23 e il 3,33 %. L’addizionale comunale arriva allo 0,8 % (0,9 % a Roma).